Parla del Tuo Villaggio [2]

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2 Dicembre 2022
16 Aprile 2023
19:00
Parla del Tuo Villaggio
Il ๐ŸŽ๐Ÿ ๐๐ข๐œ๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐ž alle ore ๐Ÿ๐Ÿ—.๐ŸŽ๐ŸŽ ๐Š๐Ž๐‘๐€ – ๐‚๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐‚๐จ๐ง๐ญ๐ž๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐š๐ง๐ž๐จ รจ lieta di invitarvi all’evento di apertura di:
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La mostra, a cura di Paolo Mele e Claudio Zecchi, รจ la seconda di tre allestimenti che si succederanno nel corso dellโ€™anno (luglio 22 โ€“ giugno 23). Intenta ad indagare il tema dellโ€™abitare, sviluppa una visione articolata attraverso un corpo plurale di voci in format differenti tra masterclass, talk, proiezioni e performance.
Se il precendente allestimento e lโ€™inaugurazione dellโ€™opera permanente del duo di artisti Bianco-Valente, che dร  il titolo alla mostra, hanno aperto la riflessione su cosa significhi fare pratiche culturali in unโ€™area liminale, il secondo approfondisce ulteriormente la base teorica che struttura il percorso. In riferimento ai due testi Utopie realizzabili (1974) di Yona Friedman e Aldilร  delle isole galleggianti (1985) di Eugenio Barba, le opere degli artisti contribuiscono ad indagare la possibile spinta utopica che risiede nei piccoli gruppi, nei movimenti marginali e nella forza del lavoro collettivo.
Cosรฌ come il primo allestimento, anche il secondo prevede la presenza di opere giร  prodotte e riadattate per lโ€™occasione e nuove produzioni pensate appositamente.
Le nuove opere di Ruth Beraha, Riccardo Giacconi, Roberto Fassone e Ugo La Pietra, integrano e rafforzano quella dimensione narrativa e di messa in scena che i Fatterelli di De Mattia e According to some di Polyviou e Alfatih avevano giร  lasciato presagire nel corso primo allestimento. Un elemento questo di fondamentale importanza se si considera il contesto culturale in cui si opera: un territorio in cui tanto il Griko, lingua che deriva del greco antico e giunge a noi per trasmissione orale, quanto la certezza delle fonti rimettono costantemente in discussione il rapporto tra realtร  e racconto.
Lโ€™opera di Polyviou e Alfatih, che chiude lโ€™allestimento della mostra, apre un ponte al terzo e ultimo allestimento in cui la dimensione utopica troverร , infine, un forte posizionamento.
Cultura balneare di Ugo La Pietra, che verrร  restituito in forma di dispositivo narrativo composto da fotografie, appunti e libri, รจ in particolare un progetto che sarร  esposto per la prima volta in unโ€™istituzione italiana. Realizzato negli anni Ottanta, Cultura balneare รจ un progetto che raccorda il lavoro che La Pietra fa negli anni Sessanta quando percorreva le โ€œperiferie urbaneโ€ alla ricerca delle โ€œculture marginaliโ€. Qui <<una serie di mostre e di seminari ripropongono allโ€™attenzione i comportamenti, le forme, i segni di una โ€œcultura autonomaโ€, quale quella balneare, in grado di produrre un sistema di segni dove egli trova ulteriori suggestioni per i suoi disegni, quadri e oggetti>>.
In continuitร  con la mostra precedente anche Parla del tuo Villaggio avrร  la durata di un anno: 21 luglio 2022 – giugno 2023.
Il secondo allestimento durerร  fino al 16 aprile.
Artisti in mostra:
Bianco-Valente, Ruth Beraha, Filippo Berta, Carlos Casas, Luigi Coppola, Giuseppe De Mattia, Alessandra Eramo, Roberto Fassone, Riccardo Giacconi, Ugo La Pietra, Andrea Nacciarriti, Theodoulos Polyviou e Alfatih.
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